LAUDATO SI

Stiamo affrontando, dopo la partecipazione attiva alla assemblea di presentazione, l’adesione al bellissimo Documento programmatico presentato dalla associazione

Laudato si’

Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale 

Premessa: scopo e modalità di lavoro

Il 19 gennaio 2019, con la convocazione di un Forum cui hanno preso parte attivisti, studiosi e realtà dei movimenti e dell’associazionismo italiano, abbiamo aperto un tavolo di lavoro sui cardini dell’enciclica Laudato si’, vista come un testo pienamente politico, capace di comprendere nel medesimo orizzonte la dimensione della giustizia sociale, del rispetto dei diritti, della cura della casa comune e del vivente – nella consapevolezza dell’urgenza di una pratica di resistenza culturale, educativa e comunicativa.

I partecipanti al Forum – sviluppo di un seminario che si è svolto il 9 giugno 2018 – hanno interpretato le tematiche dell’ecologia integrale contenute nell’enciclica come un manifesto da assumere fuori da appartenenze e schieramenti, per contribuire a colmare quello che è stato indicato come un vuoto di elaborazione teorica e politica, impegnandosi a redigere un documento da mettere a disposizione della società civile e della cittadinanza.

Nella sua parte analitica, il documento articola valutazioni condivise sulle implicazioni catastrofiche dell’attuale sistema economico-finanziario, antropocentrico e predatorio, fondato sulla cultura dello scarto e sulla diseguaglianza. Nella sua parte programmatica, si concentra sulla necessità di assumere come progetto politico la giustizia sociale, ambientale e climatica, la cura del vivente, il diritto alla bellezza, la mitezza dei linguaggi, con una concreta traduzione in obiettivi circoscritti, iniziative e campagne locali, nazionali e internazionali.

Il documento sostanzia in particolare la domanda, espressa nel Forum, di un’ampia risposta democratica all’attacco all’ambiente, all’eguaglianza, ai diritti, all’accoglienza, alla libertà di movimento, alla legalità e al lavoro entro cui si consuma, come una svolta imprevista, la crisi dell’Unione europea, perché un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale possa prendere corpo e orientare le scelte della politica.

Da questo lavoro collettivo, tutt’altro che definitivo e sempre aperto a integrazioni – opera per definizione imperfetta, frutto di linguaggi che provano ad amalgamarsi senza nascondere le contraddizioni, dove la differenza di analisi e di impostazioni si sottrae alla tentazione della reductio ad unum – prenderà avvio un percorso di seminari tematici e proposte da articolare sul territorio.

 

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